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venerdì 3 agosto 2012

Il Kentucky

Il Kentucky è una pianta di grande sviluppo, alta fino a 2 metri, a fusto vigoroso e internodi brevi, con ampie foglie (70x40 cm), lanceolate, di colore verde scuro, costola e nervature sono piuttosto pronunciate, con tessuto tendente al sostanzioso, e con infiorescenza aperta e corolla rosea.

Venne dapprima importato in Italia agli inizi del 1800 dagli Stati Uniti, per il confezionamento del sigaro Toscano, successivamente fu iniziata la sua coltivazione a titolo sperimentale a partire dal 1850. Le ibridazioni con alcune varietà locali e gli adattamenti all'ambiente hanno portato alla costituzione di un tabacco Kentucky molto ben caratterizzato.
La produzione del Kentucky costituisce attualmente circa il 5% del totale dei tabacchi coltivati in Italia. La Campania è la regione dove si concentra quasi la metà dell'intera produzione del tabacco Kentucky, soprattutto nella provincia di Benevento (il 45% della produzione nazionale). Viene coltivato anche in Toscana, Veneto, Lazio e Umbria.

Dopo la raccolta si procede alle operazioni di cura, in appositi locali dotati di sistemi di "stendaggio" per le filze di foglie, e di prese d'aria per la regolazione dell' umidità durante la cura.
Le fasi della cura determinano mutamenti di colore delle foglie e del loro stato fisico, mediante opportune gradazioni di temperatura regolabili col fuoco. Si distinguono 4 fasi: ingiallimento, ammarronamento, essiccazione della lamina fogliare, essiccazione della costola.
Nella fase di ingiallimento le foglie sono poste in locali chiusi per alcuni giorni a temperatura ambiente, senza fuoco. Nella fase di ammarronamento, quando il tabacco ha assunto in gran parte il colore giallo, si accendono i fuochi con legna secca di essenza forte (faggio, leccio, quercia e simili) ottenendo fumo senza fiamma. La temperature resta a 28-30 °C per un giorno, e portata a 38-40 °C in 4-5 giorni, eliminando dai locali l'umidità che si forma.
Nella fase di essiccamento della lamina fogliare, quando il tabacco è completamente marrone, la temperatura viene portata a 45-50 °C, attivando i processi di fermentazioni in massa che conferiscono profumo e aroma al tabacco. Opportuni controlli dell'umidità evitano fenomeni di surriscaldamento delle foglie che le renderebbero inutilizzabili. Il fumo in questa fase rende le foglie lucenti e di tessuto compatto.
Nella fase successiva, di essiccamento della costola, della durata di circa tre giorni, la lamina fogliare diventa vitrea e fragile al tatto: il fuoco viene spento e si attende che la foglia torni morbida e pastosa. Il fuoco viene di nuovo acceso per portare gradualmente la temperatura fino a 50 °C e riottenere una lamina di nuovo vitrea.
L'operazione finale, di rinvincidimento, permette col riassorbimento dell'umidità, di ottenere di nuovo la consistenza pastosa della foglia. Le operazioni di fuoco e quest'ultima, alternate, portano la costola e la lamina a un colore marrone uniforme, elastica e morbida.
In totale il processo di cura dura da 15 a 20 giorni.

Le foglie curate del Kentucky sono ampie, gommose, lucide di colore marrone, elastiche e resistenti; l'alto contenuto in nicotina (3-6%) conferisce gusto e aroma intensi.
Le foglie curate vengono presentate in manocchi, e condizionati generalmente in ballotti. Nella fase di lavorazione pre-manifatturiera le foglie sono separate per gradi d'impiego (fascia, ripieno e trinciati). Il Kentucky è impiegato prevalentemente per il confezionamento dei sigari Toscani (fascia e ripieno), in misura minore nei trinciati da pipa e in alcuni tipi di sigarette.

domenica 29 luglio 2012

La pianta di tabacco

La pianta di tabacco, botanicamente appartiene all'ordine delle tubiflorae, famiglia delle solinaceae (della quale fanno parte ance pomodori, melanzane e altro), genere nicotiana.

Sono noti tre sottogeneri, nicotiana tabacum, nicotiana rustica, nicotiana petunoides. I primi due generi sono tradizionalmente stati utilizzati per prodotti da fumo, mentre il terzo a scopi ornamentali. Il contenuto in nicotina varia dallo 0,2 all' 8% del peso secco delle foglie.

La nicotiana tabacum è una pianta a fusto eretto alta da 1 a 3 metri, con foglie elettiche o lanceolate, fiori rosa o rossi, mentre la rustica ha fisto alto fino a 1,5 metri, foglie sobovali o lanceolate, fiori giallo bruni. Ha contenuto in nicotina del 16% del peso secco delle foglie.