La nicotina è il principio attivo contenuto nel tabacco. A piccole dosi aumenta la frequenza cardiaca e la pressione del sangue; aumenta la secrezione di dopamina e ne allunga l'emivita, con effetti positivi sull'umore, provoca un aumento della produzione di beta-endorfine, avendo così un effetto, oltre che stimolante, anche rilassante sull'organismo.
La nicotina è una sostanza stupefacente. I consumatori abituali di nicotina sviluppano una forte dipendenza psichica dalla sostanza, simile alla dipendenza generata dall'eroina e cocaina, alla quale si aggiunge una più o meno forte dipendenza fisica.
I sintomi dell'astinenza comprendono una sensazione di vuoto, e ansia. Il loro picco è raggiunto in genere tra le 48 e le 72 ore. In genere l'organismo impiega 3 settimane per disintossicarsi completamente dalla nicotina.
La dipendenza fisica da nicotina è legata anche alla necessità biochimica di mantenere elevati livelli di dopamina.
Oltre a tutto ciò, la nicotina esplica anche un curioso effetto a livello gastrico in sinergia con altri componenti del fumo di tabacco. A pochi minuti dall'assunzione di fumo di tabacco si verifica un incremento del 15% della secrezione di HCl (acido cloridrico) da parte della mucosa gastrica. Questa potrebbe essere la ragione per cui il desiderio di sigaretta aumenta dopo i pasti, specie se abbondanti.
Il mondo misterioso della pipa e del tabacco.
Dubbi, scoperte, esperienze di un inesperto e affascinato fumatore
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mercoledì 1 agosto 2012
mercoledì 25 luglio 2012
Igiene orale e fumo
Sembra una ovvieà, ma è bene ricordarlo.
Fumando introduciamo nella bocca degli agenti irritanti che abbassano le naturali difese del cavo orale verso gli agenti patogeni o infiammatori, che quindi possono espicare una migliore ed efficace azione.
Una corretta igiene orale non basta al fumatore. Occorre essere più scrupolosi e attenti.
Fumando introduciamo nella bocca degli agenti irritanti che abbassano le naturali difese del cavo orale verso gli agenti patogeni o infiammatori, che quindi possono espicare una migliore ed efficace azione.
Una corretta igiene orale non basta al fumatore. Occorre essere più scrupolosi e attenti.
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La lingua nera villosa
La lingua nera villosa è una condizione benigna e piuttosto rara, il più delle volte asintomatica, caratterizzata dalla colorazione scura (dal marrone al nero) e dalla crescita abnorme delle papille della lingua, la cui causa è sconosciuta. Fattori predisponenti a questa condizione sono tipicamente il
fumo, ma anche l’abuso di collutori e antibiotici, una cattiva igiene orale, una salivazione scarsa.
Questo tipo di glossite è molto più frequente nei maschi, anche se ci sono casi anche nelle donne, soprattutto quelle che devonocaffè e fumano.
Per eliminare il problema, basta spazzolare la lingua due volte al giorno; può essere applicato perossido di idrogeno diluito per sbiancare la parte nera più velocemente. Anche lo stile di vita ha la sua importanza; è consigliabile mangiare molta frutta e verdura, tra cui mele e carote, e bere molta acqua.
fumo, ma anche l’abuso di collutori e antibiotici, una cattiva igiene orale, una salivazione scarsa.
Questo tipo di glossite è molto più frequente nei maschi, anche se ci sono casi anche nelle donne, soprattutto quelle che devono
Per eliminare il problema, basta spazzolare la lingua due volte al giorno; può essere applicato perossido di idrogeno diluito per sbiancare la parte nera più velocemente. Anche lo stile di vita ha la sua importanza; è consigliabile mangiare molta frutta e verdura, tra cui mele e carote, e bere molta acqua.
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La psicologia del fumatore
In Psicologia Dinamica si parla di “personalità orale” e di “fissazione allo stadio orale”, vale a dire che la relazione tra individuo ed ambiente viene codificata e decodificata secondo le stesse modalità del neonato che porta tutto alla bocca, come processo per conoscere l’ambiente e gli oggetti che lo circondano.
Questa chiave di lettura fa sì che il fumare diventi il comportamento attraverso il quale far diminuire i livelli d’ansia che gli stimoli inviati dall’ambiente creano.
Si avvia attraverso il fumo un processo di controllo che ha sull’ansia il suo effetto immediato, ma che agisce in termini di soddisfazione della pulsione derivante dal piacere di succhiare, ingerire ed incorporare, tipico della fase orale nel neonato.
Fumare diventa, così, il mezzo attraverso il quale superare tutto ciò che nell’individuo provoca tensioni psichiche intollerabili.
In questo senso l’appagamento deve essere immediato, senza aspettare, senza finalizzazione delle azioni ed agendo quasi d’impulso.
Il fumatore rimuove il pensiero delle conseguenze nocive del fumo perché più urgente il bisogno di soddisfare una pulsione, secondo quello che Freud definì “Principio di Piacere”.
Questa chiave di lettura fa sì che il fumare diventi il comportamento attraverso il quale far diminuire i livelli d’ansia che gli stimoli inviati dall’ambiente creano.
Si avvia attraverso il fumo un processo di controllo che ha sull’ansia il suo effetto immediato, ma che agisce in termini di soddisfazione della pulsione derivante dal piacere di succhiare, ingerire ed incorporare, tipico della fase orale nel neonato.
Fumare diventa, così, il mezzo attraverso il quale superare tutto ciò che nell’individuo provoca tensioni psichiche intollerabili.
In questo senso l’appagamento deve essere immediato, senza aspettare, senza finalizzazione delle azioni ed agendo quasi d’impulso.
Il fumatore rimuove il pensiero delle conseguenze nocive del fumo perché più urgente il bisogno di soddisfare una pulsione, secondo quello che Freud definì “Principio di Piacere”.
Fumare fa male, anche se si fuma la pipa
I fumatori di pipa sono ad alto rischio di sviluppare malattie tabaccocorrelate, incluse diverse forme di cancro.
Sebbene per alcune di queste patologie il rischio sia minore rispetto ai fumatori di sigarette, in quanto legato alla tendenza dei fumatori di pipa a non aspirare il fumo, per molte altre patologie il rischio e uguale se non maggiore, ed è annualmente causa di migliaia di morti nel mondo.
Il rischio di contrarre tali patologie aumenta con la quantita di tabacco fumata al giorno ed è maggiore nei fumatori che inalano il fumo. Questi ultimi presentano un rischio di sviluppare patologie molto simile a quello dei fumatori di sigarette.
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