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domenica 5 agosto 2012

L'accensione della pipa secondo Peterson


L'accensione corretta della pipa comporta che l'intera superficie del tabacco sia accesa in modo che la fumata proceda correttamente.

Con un fiammifero in legno o un accendino si fa accendere l'intera superficie del fornello ruotando la fiamma e tirando delle lunghe boccate.

Si procede quindi a livellare il tabacco incandescente e pressando leggermente con il pigino.

Si riaccende con altro fiammifero o accendino tentando di far incendiare tutta la superficie del tabacco, sempre aspirando ampie boccate.

domenica 29 luglio 2012

Peterson of Dublin

La Peterson of Dublin è uno dei marchi più famosi al mondo e unisce  forme tradizionali ad innovazioni. Il costo non è proibitivo.

Famosi al mondo sono i brevetti di Peterson (System e P lip).

I fratelli George e Frederick Kapp, emigrati da Norimberga a Londra fondano un negozio di articoli da fumatori dove commerciano pipe in schiuma nel 1865, tanto che vengono registrati negli elenchi dei commercianti di Londra del 1866.
Nel 1869, i fratelli decidono di dividersi e ogniuno apre il proprio negozio.
Nel 1874, Frederick emigra a Dublino dove apre il suo nuovo negozio, mentre George rimane a Londra dove morirà nel 1879.
Nel 1875 Frederick, assume un artigiano fabbricante di pipe, Charles Peterson, estone, emigrato a Dublino.
Nel 1881 Frederick muore e, a distanza di un anno muore la sua vedova. Il negozio viene quindi ereditato dai due figli Christian e Alfred di 10 e 12 anni, l'attività viene rinominata Kapp Brothers e viene gestita da Charles Peterson.
Al raggiungimento della maggiore età dei fratelli Kapp, Christian decide di intraprendere la carriera di medico e trasferirsi a Londra. Charles e Alfred rilevano le quote di Christian e rinominano l'attività Kapp & Peterson.
Nel 1891 il Peterson's system viene registrato come brevetto in Gran Bretagna, Irlanda e Francia, negli USA sarà registrato nel 1894.
Nel 1898 viene registrato il brevetto del P-Lip , il tipico bocchino palatale Peterson.
Nel 1914 il figlio di Alfred, Harry, viene associato nel business.
Nel 1919 Charles Peterson si ritira, si trasferisce ad Amburgo e muore qualche mese dopo.
Nel 1972 muore Harry Kapp e la compagnia viene rilevata e accorpata alla Tennant and Ruttel, cambia nome in Peterson Tennant.
Successivamente viene ricomprata dalla James Crean Ltd che ne sapara la manifattura di pipe rinominandola Kapp & Peterson che, a sua volta viene rilevata da Tom Palmer nel 1990.

lunedì 23 luglio 2012

La mia Peterson's system

Una billiard half bent Peterson's system in radica con bocchino palatale in ebanite e innesto a flock su oliva in nikel.

Il grado è standard, la finitura liscia opaca marrone.
Fiamma non perfettamente verticale a grana media a sinistra, occhio di pernice a destra.
Tre piccole stuccature: una sul fondo del fornello e una sul fondo del cannello, una sul lato destro del fornello.

Misura 165x80x40, fornello 20x40, peso 70.
Forma 307 dello shape chart Peterson.

Mi è stata regalata usata ad aprile di quest'anno da un caro amico che non la fumava più perchè gli sembrava aspra. Probabilmente ha parecchi anni.

Lo stato di conservazione è buono: tre piccole ammaccature sul lato sinistro del fornello, una sul fronte del fornello, una a destra; piccolo graffio lato destro del fornello.
Piccole ammaccature e graffi sull'oliva.

La crosta è formata sulle pareti, ma non sul fondo, credo per il modo di fumare del suo primo proprietario: carica per 2/3, fuma 1/3 e scarica.

La resistenza non è stata ancora saggiata.

Il sapore della radica non è stato ancora saggiato.

Le note sulla praticità d'uso non sono ancora state elaborate.

domenica 22 luglio 2012

Pulizia accurata secondo Peterson

Periodicamente la pipa deve essere smontata e pulita a fondo.

L'operazione di distacco del bocchino dal cannello va fatta ruotando delicatamente e non tirando i due pezzi, a pipa fredda.

Si utilizza un liquido a base alcoolica tipo rum o brandy per la pulizia.

La pipa deve quindi essere lasciata a riposo smontata fino a che non si è asciugata completamente.

Pulizia dopo la fumata secondo Peterson


Dopo ogni fumata si dovrebbe immediatamente svuotare il fornello dai residui di tabacco e di cenere, mai sbattendo la pipa contro qualcosa di duro, ma utilizzando il cucchiaino del curapipe.

Occorre poi passare uno scovolino dal foro del bocchino fino a raggiungere il fondo del fornello in modo da assorbire l'umidità in eccesso che si è formata durante la combustione.

Per le pipe dotate di Peterson's system, lo scovolino arriverà ad asciugare il pozzetto, ma non potrà passare attraverso il condotto del fumo fino al fornello.

Non è consigliabile smontare la pipa quando è ancora calda subito dopo la fumata per evitare rischi di lesione dell'incastro bocchino-testa.

Il Rodaggio delle pipe in radica secondo Peterson



Una pipa di radica nuova ha bisogno del rodaggio: un periodo di tempo nel quale fumandola, si forma la prima crosta dentro al fornello che servirà ad isolare la radica proteggendola dalle bruciature e a rendere il sapore della fumata più morbido e dolce.

Si carica 1/4 del fornello e si fuma lentamente fino in fondo per 3 o 4 volte; le successive 3 o 4 volte si aumenta la carica fino a metà, per poi procedere per 3 o 4 volte a 3/4 di carica ed infine a carica intera ancora per 3 o 4 volte.  Tra una fumata e l'altra è necessario far raffreddare e riposare la pipa in modo che si asciughi e consolidi la crosta che si è formata.

Dopo qualche fumata a carica piena si pulisce il fondo del fornello in maniera delicata senza disturbare la crosta che si sta formando.

Un rodaggio ben fatto, che abbia prodotto una crosta uniforme, viene ripagato con fumate fresche e asciutte di gusto rotondo e morbido.

Caricare la pipa secondo Peterson



Caricare la pipa è un'arte che richiede abilità ed esperienza; dal corretto caricamento dipende la regolarità della combustione del tabacco ed il piacere della fumata.

Una buona tecnica di caricamento dovrebbe lasciare una giusta quantità di aria tra le foglie di tabacco nel fornello: troppa aria causa combustione rapida e fumo caldo, poca aria fa spengere la pipa troppo spesso.

La pipa, tranne che nelle fasi di rodaggio, dovrebbe essere riempita completamente a pizzichi con pressione su ogniuno sempre crescente: da quasi nulla per quello sul fondo alla massima per l'ultimo pizzico, il più alto.

E' bene controllare il tiraggio della pipa prima dell'accensione: se la resistenza che si incontra aspirando è troppo bassa, correggere applicando una maggiore pressione all'ultimo pizzico, di contro, se troppo alta, svuotare il fornello e ricaricare da capo.

E' da notare anche che la pressatura ottimale varia da tabacco a tabacco, oltre che dalle sue condizioni di umidità e scioltezza. Un trinciato lascia normalmente più aria negli interstizi e quindi può essere pressato un po' di più di un flake o di un plug. Un tabacco leggermente umido va pressato meno rispetto ad un tabacco leggermente secco.

Tabacchi troppo umidi o troppo secchi vanno corretti prima del caricamento arieggiandoli o umidificandoli, altrimenti la fumata sarà compressa: difficoltà di combustione e formazione di condensa con decadimento del sapore nel primo caso, combustione veloce e fumo caldo con decadimento del sapore e rischi di lesione del cavo orale e bruciature della pipa, nel secondo caso.

Tabacchi provenienti da confezioni appena aperte vanno sciolti se presentano eccessiva densità ed arieggiati per favorire il rilascio degli sapori in fumata.